I francesi a un passo da Vinadio

Il 14 settembre 1794 tre colonne di soldati francesi tentarono di prendere Vinadio.

 

Una colonna attaccò Sambuco e il vicino avamposto della Ghiardola costringendo gli Austro-Sardi a ritirarsi sul Colle del Nibios.

 

La seconda colonna si diresse direttamente su Vinadio mentre l’ ultima colonna attaccò le Pianche.

 

Si trattava di un avamposto a guardia del ponte sullo Stura alla confluenza del torrente dei Bagni ( Corborant ).

 

Il Pinelli nella sua Storia Militare del Piemonte non chiarisce se l’ attacco alle Pianche dei francesi abbia avuto successo o meno. Però scrive che le colonne si riunirono per marciare su Vinadio dove furono poi respinte dai 1.500 uomini del tenente-colonnello Bellemont.

 

Quindi è verosimile che le truppe austro-sarde a guardia delle Pianche si siano anch’ esse ritirate; molto probabilmente verso la vicina Vinadio.

 

Le Pianche

Cosa dice il metaldetector

 

Lasciata la macchina poco prima della borgata imbocco un sentiero sterrato sulla destra. I primi segnali scavati, ancora sul sentiero, si rivelano essere palle da moschetto. La maggior parte risultano essere schiacciate. Sulla sinistra del sentiero sono visibili in più punti resti di muratura sicuramente riferibili a fortificazioni militari.

 

Resti delle fortificazioni

 

All’ esterno e all’ interno di queste fortificazioni rinvengo numerosissime palle e sfridi di piombo.


Resti di fortificazioni

 

Numerosissime le palle tagliate rinvenute. Non è chiaro l’ utilizzo fatto dai soldati di questi quarti o ottavi di palle. Una delle ipotesi a mio avviso più verosimile è che venissero utilizzate come pedine o gettoni in qualche gioco.

 

Le "palle tagliate"

 

Rinvengo anche numerose monetine. Purtroppo la maggior parte di loro non sono sono state risparmiate dall’ acidità del terreno e solo su alcune è chiaramente visibile la data di conio ( anteriore al 1794 ).

 

Alcune delle monete rinvenute

 

All’ interno della fortificazione qui sotto raffigurata rinvengo, oltre alle solite palle e sfridi in piombo, un ditale e un acciarino. Ulteriore conferma della contestualità di queste opere con i fatti narrati.

 

I resti di un' altra fortificazione

 

Tra i bottoni rinvenuti alcuni sono anteriori al 1792. Anno in cui i bottoni delle truppe rivoluzionarie furono unificati. Tuttavia ancora per alcuni anni le truppe continuarono ad utilizzarli. Sono infatti un ritrovamento abbastanza frequente nei campi di battaglia del 1794.

 

Bottone francese del Department de La Lozere

 

Le fibbie rinvenute, come i bottoni, sono attribuibili sia alle truppe austro-sarde che a quelle repubblicane.

 

In particolare ho rinvenuto due fibbie da "cravatta". Una francese e una piemontese.

 

La fibbia da "cravatta" francese

 

Le "cravatte" consistevano in una striscia di cuoio ricoperta di tessuta con cui veniva avvolto il collo. Una vera tortura!

 

Forse è il motivo per cui è uno dei ritrovamenti più frequenti. Non appena potevano i soldati se la toglievano.

 

 

Il motivo di soddisfazione più grande non sono stati i ritrovamenti ma l’ aver individuato il punto preciso in cui si sono verificati gli scontri del 14 settembre 1794.

 

Questo è stato il ritrovamento più importante.

 

 

E MI RACCOMANDO RICORDATEVI DI…TAPPARE I BUCHI!!!


Mappe

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  • #1

    Gianpiero (domenica, 09 ottobre 2011 17:23)

    Ci sono stato di recente e sono rimasto abbastanza male dalle numerose buche presenti , segno di qualche ricetcatore recente che non ha avuto un minimo di rispetto per luogo e terreno. Peccato perchè lhobby del metaldetector e giá visto male e questo non aiuta.
    Saluti