"Talor nell' uom scatenasi la fiera"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 23 giugno 1799 una colonna di prigionieri francesi entra in Mondovì.

 

Provengono da Ferrara e sono diretti a Savona per ricongiungersi con le truppe repubblicane.

La colonna è composta prevalentemente da civili e feriti di guerra.

Pochissimi i militari.

E' scortata da un esiguo numero di soldati austriaci che durante il viaggio hanno dovuto proteggerla da contadini inferociti e briganti.

 

Lasciata Mondovì la colonna si dirige verso Ceva dove si ferma alcuni giorni perchè minacciata da numerosi contadini.

E' un errore. La notizia della colonna di prigionieri si diffonde e fa anche accrescere il numero dei briganti.

 

Quando la colonna lascia Ceva, poco oltre Priero, viene attaccata da oltre 2000 (?) contadini.

La scorta austriaca spaventata si dà alla fuga.

E' un massacro. Moltissimi vengono uccisi, le donne sventrate con i forconi.

I contadini trafugano ogni oggetto di valore.

Oggetti che saranno venduti di lì a poco sotto i portici di Priero.

 

Questo tragico episodio prese quindi il nome di “Fiera di Priero”.

 

 

"LA FIERA DI PRIERO" ( Carlo Prandi )

 

 

Talor nell' uom scatenasi la fiera.

Quando, a riscossa, fiero d' ardimento,

tu por movesti contra il franco armento,

furtiva, indi movea nemica schiera.

 

Repente le fu sopra un' orda nera.

( cessar potessi il marchio truculento! )

ne fe' atro scempio; e il reo bottin cruento

nomossi in piazza di Prier la fiera.

 

Uomo, ben altra è del Signor la legge.

Fortezza vera ha crudeltà e disdegno,

no, non la bestia gli atti umani impronta.

 

Solo è uomo chi ai torbi impulsi regge.

Quando più eccelso di tua gloria il segno,

se mondo fossi da quel marchio d' onta!

 

Cosa dice il metal detector

 

Negli anni ho ripetutamente cercato sul campo le tracce di questo vergonoso episodio.

 

L' unico punto che ha restituito oggetti ( bottoni, monete, palle e fibbiette ) riconducibili forse a quel fatto è indicato dalla freccia nella prima mappa.

 

E' un piccolo prato sotto la strada salendo verso Montezemolo.

 

 

Poco più a monte c' è un pilone costruito sui resti di un' antica cappella.

 

La tradizione locale lo indica come il luogo dove avvenne la strage.

 

Il pilone che dovrebbe ricordare il luogo della strage

 

E' interessante notare che in fronte al prato, sopra la strada, la valle si apre e si può vedere un sentiero che sale anchesso sulla costa di Montezemolo.

 

Era forse forse il vecchio percorso?

 

Il sentiero sale verso il Colle del Pedaggio.

 

Un toponimo che fa supporre un punto in cui veniva esatto il pedaggio per il passaggio.

  

Il posto è il punto più indicato per un imboscata alla colonna dei prigionieri. Visto anche il numero ( 2.000 ) degli assalitori.

 

Alcune palle e bottoni francesi anche sul soprastante e vicino Bricco del Termine.

 

Un bottone francese trovato sul Bricco del Termine

 

Tuttavia non mi sembra un percorso ragionevole per dirigersi verso Savona.

 

E' probabile che siano tracce riconducibili ad altri episodi di quegli anni.

 

DIMENTICAVO...........RICORDATEVI DI TAPPARE I BUCHI!


Mappe

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  • #6

    AgosTino (mercoledì, 25 gennaio 2012 22:27)

    Ciao Massimo,questo fatto increscioso e crudele avvenne nel contesto di quegli anni terribili dove le nostre zone furono occupate depredate di tutto,portato alla disperazione e alla fame i nostri avi con violenze e sopprusi sulla popolazione subite da quella soldataglia ai comandi di Napoleone Bonaparte che dopo le vittorie di Montenotte,Dego,Cosseria Mondovi e la Pace di Cherasco,dopo la conquista del Piemonte e della Lombardia, quindi nei primi anni della costituita e imposta Repubblica Cisalpina.Anche durante questo periodo le violenze continuarono cosi come le fucilazioni sommarie solo al sospetto di opposizione al nuovo regime giacobino.Furono imposte tasse e gabelle alla popolazione gia stremate e ormai alle corde.Opere d'arte varie preziosissime trafugate da chiese e musei imballate e spedite a Parigi (cosi come gli ori di famiglia di nobili e semplici contadini) per sanare i debiti enormi della neo Repubblica Francese.Si puo tranquillamente affermare che il Piemonte e la Lombardia da sole sfamarono la Francia con il bottino ivi RUBATO e redistribuito pure per finanziare l'esercito di occupazione e altre campagne militari.E' qui che trova contesto il fatto sopra raccontato. I Contadini e briganti sopra menzionati non sono altro che l'esercito civile di opposizione alla sudditanza al regime napoleonico,composto prevalentemente da contadini (visto la prevalenza del ceto sociale)ma anche da semplici cittadini bottegai o altro e sopratutto da parenti o amici delle vittime oppure di angherie varie,chi incerca di riscatto o vendetta personale: c'era un vero odio profondo verso i transalpini. Questo esercito aveva un nome:ORDINATA MASSA CRISTIANA, costituita da un comandate ussaro austriaco,lombardo di origine:BRANDA DE LUCIONI.Questo esercito aveva la caratteristica che prima dei combattimenti(e sono stati moltissimi basta pensare che sconfisserro, liberarono e inseguirono l'esercito napoleonico da Torino)volevano la benedizione da religiosi o frati che erano al seguito e ben inseriti nell'organizzazione militare.Andavano cosi a combattere spinti da un fervore che era puro integralismo religioso in quanto i francesi erano ritenuti"l'anti cristo" recitando il rosario ad alta voce o cantando salmi in latino.Doveva essere impressionante trovarsi davanti questo esercito descritto ed armato fino ai denti.Si pensa che questa descritta ORDINATA MASSA CRISTIANA con gli ultimi irriducibili si sia estinta sull'appennino ligure-piemontese alle spalle di Ceva.In quanto ai partecipanti a questo fatto oltre agli inseguitori della colonna che provenivano in gran parte del cuneese si puo tranquillamente affermare che c'erano pure molti miei conterranei valbormidesi Ciao Massimo e buon proseguimento di lavoro al tuo bellissimo blog.

  • #5

    AgosTino (mercoledì, 25 gennaio 2012 20:46)

    Ciao Massimo,questo fatto increscioso e crudele avvenne nel contesto di quegli anni terribili dove le nostre zone furono occupate depredate di tutto

  • #4

    Agostino (mercoledì, 18 gennaio 2012 20:42)

    Grazie Massimo!!!

  • #3

    Massimo (mercoledì, 18 gennaio 2012 16:28)

    Ciao Agostino,
    nessun problema.
    Un salutone.
    Massimo

  • #2

    Agostino (martedì, 17 gennaio 2012 20:58)

    Ciao Massimo mi chiamo Agostino,sono di Savona e volevo chiederti se e' possibile condividere su Facebook il tuo bel link qui sopra.Ti ringrazio x la tua risposta comunque sia.Ciao Agostino

  • #1

    alessio (mercoledì, 10 marzo 2010 15:03)

    bravo massimo ! questa proprio non la sapevo ..