Sulle tracce di Gardanne

 

Nel 1793 il villaggio di Moulinet ricopriva un ruolo importante nello schieramento austro-sardo.

 

Era difeso da milizie irregolari ( barbets ) trincerate a la Chapelle de la Menour e sul Colle di Moulinet ( ? ) che in più occasioni avevano respinto gli attacchi delle truppe repubblicane.

 

L' 8 giugno però venne nuovamente attaccato da due colonne francesi, comandate da Gardanne, provenienti da Peira Cava che riuscirono a occupare il villaggio malgrado il cannone alleato piazzato sul Pélissié ( ? ).

 

Questo quanto riportato da L. Krebs e H. Moris nella loro Campagnes dan les Alpes Pendant la Revolution:

 

 

Moulinet venne rioccupato dagli alleati poco tempo dopo. Ma venne quasi subito sgombrato dopo che i francesi occuparono le sovrastanti posizioni del Mangiabò e di Linières ( Cime de Liniére ).

 

I sardi e le milizie irregolari si ritirarono verso l' Authion lungo il vallone dell' Arp ( ? ) e il cannone venne trasportato dai soldati sulle alture di Caes ( Téte de Caies ).

 

La Cime vista da Le Castelet

Cosa dice il metal detector

 

Una prima perlustrazione è stata fatta sull' altura a sud-ovest del villaggio. Su questa altura è avvenuto lo scontro tra la colonna francese proveniente dalla Cime du Simon e la grand' garde del Saint Michel.

 

Sulla costiera sono facilmente riconoscibili i resti di alcuni trinceramenti probabilmente riconducibili a quegli anni ma riutilizzati nel secolo scorso durante il secondo conflitto. Infatti tutta la zona intorno all'Authion fu oggetto di un accesa battaglia tra i tedeschi e i partigiani supportati dalle truppe americane.

 

Alcune palle e fusioni in piombo rinvenute nei pressi dei trinceramenti sembrano confermare l' ipotesi.

 

La collina a sud-ovest del villaggio ( Saint Michel )

 

La seconda perlustrazione viene effettuata su La Cime.

 

Ho sempre pensato fosse questo il Colle di Moulinet citato da alcuni storici.

 

Poco sopra Le Castelet prendiamo un antico sentiero che  conduce alla Baisse de Patronel e prosegue verso Lantosque.

 

A sud della Baisse si trova la Cime de Pourcel e ancora più a sud la Cime de Peira Cava. Tutta questa zona, fino a poco tempo prima occupata dai sardi, era in quel giugno del 1793 occupata dai francesi.

 

La fortificazione sarda de La Cime aveva senso solamente se le sovrastanti alture di Peira Cava erano in mano alleata. Un volta occupata Peira Cava era logico per i repubblicani sfruttare questa "finestra" su Moulinet.

 

E' quindi probabile che una delle colonne francesi che attaccò Moulinet l' 8 giugno abbia seguito il tracciato che proviene dalla Baisse de Patronel.

 

Lungo questa direttrice mesi prima, il 12 marzo, si era già mosso un attacco diretto dal generale Brunet.

 

A confermarcelo sono sempre L. Krebs e H. Moris:

 

 

Durante la salita sul colle rinveniamo alcune palle "morte". Ho sempre considerato così le palle perse dai soldati.

 

Arriviamo sull’ ampio pianoro a quota 1317 dove rinveniamo altre palle morte e un bottone della Guardia Nazionale ( Department de HauteGaronne ) simile a quello rinvenuto sulla Cime de la Redoute a Lantosque.

 

Il bottone Department de HauteGaronne N. 3

 

Qui avrebbe dovuto trovarsi il Camp de la Condamine dove erano trincerati circa trecento miliziani. Nessuna traccia di trincee o baraccamenti. Non rinveniamo neppure fusioni in piombo o altro che possa confermare la presenza su questo ampio pianoro di così tanti soldati.

 

Raggiungiamo quota 1306  ( Butte de Sujette? ) dove è ben visibile un pianoro artificiale ma non sembrano esserci resti di muretti o trinceramenti. E' possibile che il terreno sia stato manomesso nei secoli successivi per lavori agricoli e che le tracce di una eventuale ridotta siano state cancellate.

 

Questo è l’ unico punto dove rinveniamo numerose palle schiacciate che sembrano testimoniare uno scontro con in francesi provenienti dalla Tete du Pin.

 

Decidiamo di scendere sotto la probabile Butte e raggiungiamo quota 1258. Anche qui rinveniamo alcune palle schiacciate.

 

Il crinale che prosegue verso la Tete du Pin è molto stretto e sembrerebbe confermare quanto scritto sul libro di L. Krebs e H. Moris “On ne pouvait arriver a ces points que par une arete étroite, sur laquelle il fallait défiler un par un.

 

Durante il ritorno rinveniamo, poco a monte di Le Castelet, altre palle morte e un bottone francese con il numero 29.


Bottone francese rinvenuto su La Cime

 

Una nuova perlustrazione dovrà porsi l' obbiettivo di individuare:

 

  • la postazione della batteria sarda ( Pélissié )
  • il vallone lungo cui si sono ritirati gli alleati ( valletta dell ' Arp )
  • le tracce del passaggio della colonna francese proveniente dalla Cime de Simon

 

 

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