Il colonnello Bellegarde sul Monte Murin

 

Scrive il Ferdinando A. Pinelli nella sua nota Storia Militare del Piemonte: "Bellegarde poi con un nerbo di 1.500 uomini prendeva posizione sull’ altipiano che sorge sulla riva destra dell’ Armellina, pronto a contrastare il passo ai Francesi.".

 

Questo succedeva nella notte tra il giorno 8 e il giorno 9 del maggio 1794 quando il Colli ordinò la ritirata delle truppe su Limone.

 

Il generale francese Macquard decise di attaccare l’ altopiano solamente il giorno 10 dopo aver fatto riposare una giornata le sue truppe. Nel frattempo Colli, ritenendo inutile sacrificare molte vite per una altura tutto sommato poco importante, ordinò al Bellegarde di ritirarsi lasciando solamente gli uomini necessari a rallentare il nemico e a permettere alle truppe di raggiungere le posizioni di Vernante, Robilante e Roccavione.

 

Obbiettivo di questo "viaggio nella storia" sarà quello di verificare la permanenza delle truppe austro-sarda sul Monte Murin e la successiva occupazione francese.

 

Il Monte Murin

Cosa dice il metal detector

 

Lasciata la vettura dove comincia la sassosa carrareccia che si inserisce nel vallone dell’ Almellina cominciamo la nostra salita verso il Monte Murin. Trascurate le deviazioni a destra per i Casali Barat e la successiva a sinistra per le Maire Galino imbocchiamo la mulattiera a sinistra che attraversa il rio Almellina su un ponte in cemento.

 

Oltre il ponte la mulattiera diventa un ripido sentiero che raggiunge la borgata Almellina. Difficile datare le costruzioni della borgata. Molto probabilmente alcune di queste case risalgono almeno al XIX secolo. Molto interessante un grande edificio sulla destra con passaggio coperto e colonna rotonda che sorregge il tetto.

 

Su una delle case sotto la data 1940 è scritto  "Armellina"  e non Almellina. Anche il Pinelli nel suo libro ( 1854 ) cita il rio come Armellina. Probabilmente era quello il toponimo originale.

 

La borgata Almellina

 

Superate le case il sentiero si biforca. Seguiamo il ramo di sinistra che si inerpica sulla sinistra verso il Monte Murin. Raggiungiamo in breve tempo una sella erbosa sul costone che che conduce al Colle Vaccarile.

 

Ad un attento esame sono riscontrabili almeno due avvallamenti molto probabilmente riferibili a catini tenda. Infatti tutt’ intorno rinveniamo palle, fusioni, monetine dell’ epoca e alcune fibbiette.

 

La piccola sella erbosa ai piedi del Monte Murin

 

Imbocchiamo la salita che ci condurrà sul costone del Monte Murin. Nessuna traccia di sentiero che salga direttamente sulla cima. Dopo una ripidissima salita arriviamo su un piccolo pianoro intermedio.

 

Anche qui sono visibili alcuni avvallamenti.


Oltre alle solite palle rinveniamo una baionetta francese in ottime condizioni.


La baionetta francese - grazie a Marco ( Pontinvrea ) per la fotografia

 

Riprendiamo a salire e finalmente raggiungiamo la parte iniziale della costiera del Murin.

 

Numerosi i segnali.

In larga misura si tratta di palle e sfridi in piombo. Rinveniamo anche alcuni bottoni francesi "vecchio modello" ( con il numero e non con il fascio ). Questo confermerebbe il fatto che la postazione sia stata occupata durante le primissime fasi dell’ occupazione francese del nord-ovest, ossia i primi mesi del 1794.


Abbiamo bottoni mod. 1791 del 50° rgt "Hainaut", mod. 1786 del 85° rgt. "Saintonge", sempre del rgt. "Saintonge" ma mod.1791 quando il rgt. diverrà l'82° , mod. 1791 60° rgt. "Royal Marine".


All'epoca, vista la "levée en masse" e i continui arruolamenti volontari e forzati, gli arsenali erano svuotati da tutto il disponibile, quindi non ci si deve meravigliare che in pieno periodo rivoluzionario, si usassero ancora le divise bianche tipiche dell'esercito "ancien régime" di Luigi XVI .


Un grazie ad Alessio ( Pogo ) per l’ identificazione dei bottoni e la loro contestualizzazione.


Alcuni dei bottoni rinvenuti - grazie a Paolo ( Obsoletone ) per la fotografia

 

Oltre ai bottoni "vecchio modello"  troviamo quelli con il fascio. Alcuni hanno ancora l’ anima in legno in buone condizioni.


Un bottone con ancora l' anima in legno

 

Tra gli altri ritrovamenti anche due bottoni della marina francese in ottime condizioni. Il terreno particolarmente poco acido ha favorito la buona conservazione degli oggetti rinvenuti.


Un bottone della marina francese

 

Continuiamo a spostarci sulla costiera da cui si gode una splendida vista deI monti che circondano Limone e della Valle Vermegnana.


Limone Piemonte visto dal Monte Murin

 

Molto probabilmente all’ epoca la sommità del monte era disboscata per permettere agli occupanti una migliore visione del territorio circostante.


Il Colle di Tenda dal Monte Murin

 

Lungo tutta la dorsale e anche a mezza costa sono visibili avvallamenti che sembrano testimoniare la presenza di un accampamento. 


Numerosissime le palle e gli sfridi di piombo. Quasi nessuna delle palle risulta essere schiacciate e questo confermerebbe l’ occupazione francese del monte senza combattimenti.

 

Tra gli altri ritrovamenti un paio di impugnature di sabre francesi mod. 1767.

 

Le due impugnature di sabre mod. 1767

 

Il ritrovamento più importante di questo viaggio nel tempo è però una fibbia piemontese molto rara a trovarsi. Purtroppo è spezzata ma questo non toglie nulla all’ importanza del ritrovamento.

 

La bella fibbia piemontese - grazie a Marco ( Pontinvrea ) per la fotografia

 

Ritorniamo sui nostri passi e ci ritroviamo nella selletta erbosa ai piedi del Monte Murin.

 

La vista sui monti alle nostre spalle è splendida e malgrado la stanchezza ci fa sognare nuovi "viaggi".

 

 

In conclusione i ritrovamenti sembrano confermare quanto scritto dal Pinelli nel suo libro.

 

Alcuni dubbi rimangono relativamente al numero delle truppe del Bellegarde presenti sul monte. Fosse vero, come dice il Pinelli, che qui si trovavano 1.500 uomini gli oggetti rinvenuti attribuibili alle truppe austro-sarde avrebbero dovuto essere più numerosi.

 

Arrivederci Monte Murin !

 

Il Monte Murin dalla dorsale alle sue spalle

 

MI RACCOMANDO RICORDATEVI DI……TAPPARE I BUCHI!!!


Mappe

Per una migliore visualizzazione ingrandite a schermo intero.

I vostri contributi

Gli unici contributi che verranno mantenuti sono quelli che forniranno informazioni utili ad approfondire la conoscenza di questa specifica zona.

  • loading