Il "posto" della Sotta

 

Sul Monte Sotta nel 1795 si trovava un importante fortificazione piemontese. Era costituita da due ridotte della capacità di un battaglione ciascuna e da un Baraccone destinato a ospitare i soldati. Le due ridotte erano situate sulle alture alle estremità del campo. Altre piccole fortificazioni si trovavano lungo tutta la dorsale del monte. Il Baraccone, ancora citato sulle cartine IGM, doveva trovarsi nella conca alla base della pineta dove arriva la strada sterrata proveniente dal Colle dei Giovetti.

 

Il Monte Sotta visto da Bagnasco

 

Nel giugno del 1795 furono numerosi, e in particolare nei giorni 5-6-21-22 giugno,  gli scontri che vi si svolsero tra le truppe repubblicane e quelle piemontesi. Tutti si risolsero a favore dei piemontesi che mantennero il controllo delle ridotte.

 

Dal “posto della Sotta” partì il 27 giugno 1795 una delle cinque colonne che attaccarono il Monte Spinarda. La  colonna di circa 560 uomini  era comandata dal marchese Colli ed era costituita dal 2° battaglione cacciatori, da una compagnia di croati , da una centuria Stettler, una compagnia di cacciatori nizzardi e una compagnia di cacciatori di Oneglia. Questa colonna fu l’ unica delle cinque a non perdersi nella nebbia e a sferrare l’ attacco…….ma questa è un’ altra storia.

 

La posizione delle ridotte principali ( ingrandire l' immagine )

Cosa dice il metal detector

 

Lasciata la macchina alla base della pineta, dove probabilmente sorgeva il Baraccone, inizio la "tocca" dalla base della ridotta più a nord ( punti 1 e 2 della mappa 3 ). I piccoli pianori e fossi artificiali  visibili sulla dorsale sono sicuramente riferibili alla fine del XVIII secolo. Numerosissime le palle, anche schiacciate, e le fusioni di piombo a conferma degli scontri avvenuti tra francesi e piemontesi.

 

Non sono solo! ( punto 1 ).

 

Su un piccolo pianoro alla base della ridotta più a nord oltre alle solite palle rinvengo alcuni bottoncini, di cui uno francese, e alcune fibbiette.

 

Un piccolo pianoro sulla dorsale ( punto 2 ).

 

Nella stessa zona, anni prima, avevo rinvenuto un paio di forchette, di cui una pieghevole,  e un cucchiaio del XVII secolo ma utilizzato ancora in quegli anni.

 

Il cucchiaio rinvenuto anni fa nella stessa zona

 

Arrivato dove si trovava una delle ridotte principali vedo subito evidenti  tracce delle fortificazioni allestite dalle truppe piemontesi. Purtroppo le fotografie, causa la vegetazione che le ricopre, non permettono di distinguerne chiaramente i contorni.

 

L' ampio pianoro al centro della ridotta più a nord ( punto 3 ).

 

Anche qui numerose le palle e le fusioni malgrado tutta la zona sia stata negli anni oggetto delle ricerche di centinaia di detectoristi. Malgrado questo trovo ancora un bottoncino francese della 50e demi brigade.

 

I due bottoncini francesi rinvenuti.

 

Lungo il tragitto che conduce alla ridotta più a sud, punti 4 e 5 della mappa, sono visibili le tracce di altre fortificazioni di minore dimensione. Al punto 6 della mappa, verso la pineta, si possono vedere le tracce di probabili "catini tenda". All’ interno di alcune di queste buche, a conferma di questa ipotesi, ho rinvenuto fusioni e palle tagliate ( pedine per qualche gioco ? ).

 

Tra i ritrovamenti anche una grossa chiave in ferro lunga 16 centimetri. Nella zona non sono presenti costruzioni e quindi mi piace pensare che fosse la chiave dello "scomparso" Baraccone.

 

La chiave del Baraccone?

 

Ancora pochi metri e siamo sulla cima del Monte Sotta dove si trovava la ridotta principale. E’ qui che le tracce della fortificazione sono più evidenti ma dove minori sono le tracce rinvenute.  Sicuramente è stato il punto in cui più si è cercato con il metal detector.

 

La vista è splendida e doveva essere ancora migliore nel 1795 quando le piante intorno alla ridotta erano tagliate per permettere una migliore visuale del territorio circostante.

 

Il paese di Priola visto dalla ridotta a sud ( punto 7 ).

 

Il Monte Spinarda è proprio di fronte a noi, oltre la valletta di Vetria, ed è completamente avvolto dalla nebbia.

 

Proprio come in quel 27 giugno 1795!

 

 

MI RACCOMANDO...............TAPPARE I BUCHI!!!

 

Mappe

 

Per una migliore visualizzazione ingrandire a schermo intero.

 

I vostri contributi

  • loading