Il reggimento di Nizza attacca il Col d' Agnon
L’ 8 settembre 1793 le truppe austro-sarde attaccarono diversi posti avanzati delle truppe repubblicane.
Uno degli obbiettivi fu il Col d’ Agnon.
Questo colle si trova sulla riva desta del torrente Maglia.
Tutta la costiera che dalla Crete de Campe si estende sino alla Cime de la Gonella era stata occupata dalle truppe francesi già nei primi giorni del mese di giugno alla vigilia dell’ ultima battaglia dell’ Authion.
Scrive Ferdinando Pinelli nella sua Storia Militare del Piemonte:
Il toponimo Granito non esiste più nelle carte moderne ma troviamo quello di Granile poco sotto la Crete de Campe scendendo verso la Roya. Il Pinelli definisce l’ altura più scoglio che colle e infatti questa costiera è molto rocciosa.
Ma ritorniamo ai fatti dell’ 8 settembre.
Il 7 settembre, alle 9 di sera, il primo battaglione del Reggimento di Nizza parte dal campo della Beola. Arrivarono all’ Agnon solamente alle 4 e mezza del mattino seguente causa la mancanza di una guida e l’ impraticabilità dei sentieri.
Ecco la descrizione che ne danno L. Krebs e H. Moris nella loro "Campagnes dans les Alpes pendant la Revolution":
L’attacco venne quindi portato dalla costiera del L’ Arbion ( quota 1579 ) sovrastante il Col d’ Agnon ( quota 1074 ).
Dopo circa 2 ore e mezza di scontro le truppe sarde furono costrette a ritirarsi causa i rinforzi accorsi in aiuto dei repubblicani (una colonna di circa 150 uomini proveniente dal Col de Brouis, una di una trentina dalla Cote de Granin ( Crete de Campe ? ) e una proveniente dal Mangiabò ).
Può essere utile per una migliore comprensione dell’ episodio leggere queste corrispondenze dell’ epoca conservate negli archivi di Breil sur Roya:
Cosa dice il metal detector
Dalla strada che conduce al Col de Brouis imbocchiamo una rotabile sterrata che ci conduce proprio tra l’ Arboin e il Col d’ Agnon.
Il colle è stato fortificato nel secolo scorso prima dell’ ultimo conflitto e soprattutto nel versante nord sono evidenti le tracce di terrazzamenti sicuramente posteriori ai fatti di quell’ 8 settembre.
A far affievolire le nostre speranze di recuperare almeno qualche bottone e fibbia riconducibile a quegli anni si aggiunge il fatto che il colle è facilmente raggiungibile. E quindi in passato è stato sicuramente oggetto delle attenzioni di altri appassionati di metal detector.
Nella piccola colla tra l’ Agnon e la Crete de Campe rinveniamo alcune palle morte e alcuni sfridi di piombo. Il vecchio percorso che raggiungeva il colle molto probabilmente arrivava proprio qui. Infatti sono ancora ben visibili le tracce di un vecchio sentiero.
Poco più avanti, sulla Crete de Campe, incontriamo i resti di fortificazioni sicuramente anteriori all’ ultimo conflitto.
Poche anche qui le palle in piombo rinvenute. Nessuna di queste è schiacciata e può quindi confermarci lo scontro ( durato 2 ore e mezza ! ) tra i repubblicani e gli austro sardi.
Lungo la costiera rinveniamo tre bottoncini lisci quasi sicuramente ascrivibili alle truppe alleate e alcuni bottoni francesi.
Ecco la precisa descrizione e collocazione storica di questi bottoni:
"I bottoni con il numero 94 e 51, sono dei grandi classici delle nostre zone, modelli 1791, quello in metallo bianco (stagno) del 94° reggimento Hesse-Darmstadt e quello giallo (bronzo) del 51° rgt. La Sarre .
Dal 1791 in realtà il rgt aveva perso la vecchia denominazione per poi essere riformato nel 1794 divenendo la 51a demi-brigade composta dal 1° btg del 26° rgt. di fanteria e dal 3° e 5° btg. dei "Volontaires des Hautes Alpes" .
Stesso discorso per il 94° che nell' "amalgame" del 1794 venne riformato con il 2° btg. del 47° Rgt di fanteria, il 1° btg dei "Volontaires de Saone-et-Loire", 1° btg. dei "Volontaires du Cher", il 6° btg. Volontaires de l'Yonne e un distaccamento dei "Volontaires de Marne-et-Loire" .
Per il bottone dei "volontari", "Nismes" è una forma arcaica per l'attuale Nimes, dipartimento del Gard, i volontari di questo dipartimento formarono 5 battaglioni che, alla prima amalgama del 1794, confluirono principalmente nella 14a e 79a mezza brigata ."
( grazie ad Alessio - pogoildritto per questo contributo )
Sulla stessa costiera rinveniamo anche alcuni bottoni militari del XIX secolo:
Impressionante la vista sul latro sinistro del torrente Maglia.
Sono ben visibili i rilievi dove si trovavano alcune importanti fortificazioni austro sarde:
- Fort de Marte
- Fort de Raoure
- Redoute de la Beola
Questa è stata per parecchio tempo zona di confine tra i due eserciti e numerose sono state le incursioni di entrambi in territorio nemico.
In una prossima uscita cercheremo conferme sull’ Arboin dell’ attacco portato dagli austro sardi.
Se veramente lo scontro è durato oltre due ore dovremmo trovare numerose palle schiacciate a testimonianza dell’ intenso fuoco di fucileria repubblicano contro i nemici che scendevano dalla coté dell’ Arboin.
Il versante dell’ Arboin rivolto verso l’ Agnon non sembra essere stato oggetto di manomissioni da parte dell’ uomo nei secoli successivi.
Questo ci fa ben sperare di trovare le conferme che ancora cerchiamo.
DIMENTICAVO……………….RICORDATEVI DI TAPPARE I BUCHI!
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