"..et par Servagno déboucherait sur sa gauche."

 

Durante la campagna militare del 1744 le truppe gallo-ispane valicarono il Passo di Barbacana aggirando le truppe piemontesi che presidiavano la stretta delle Barricate. 

 

Cinquant’ anni dopo i soldati repubblicani non attaccarono frontalmente le Barricate ma cercarono di aggirarle.

 

Il Capitano G. Fabry nelle sue Mémoires sur la campagne de 1794 en Italie scrive di un movimento di truppe nel Vallone di Servagno:

 

 

La borgata di Servagno si trova su un promontorio roccioso poco sopra la borgata di Serre sulla riva sinistra dello Stura tra Pontebernardo e Prinardo.

 

La troviamo segnalata in alcune carte del XVIII secolo come questa di un autore ignoto risalente al 1713-1733:

 

Carta di un autore ignoto del 1713-1733

Cosa dice il metal detector

 

Lasciata la macchina poco prima della borgata Serre imbocchiamo lo stretto sentiero alla sinistra delle case. Il sentiero abbastanza ben conservato costeggia il vallone e in circa 30 minuti ci conduce alla borgata Servagno.

 

Durante la salita accendiamo il metal ma non rinveniamo nulla che confermi il passaggio delle truppe francesi.

 

Alla nostra sinistra i rilievi del Colle della Montagnetta dove si trovavano alcune fortificazioni che nel XVIII secolo facevano parte del sistema difensivo delle Barricate.

 

Il Colle della Montagnetta visto da Servagno

 

Superato un poggio erboso che offre una splendida vista sulla valle sottostante ci troviamo davanti le case di questa antica borgata.

 

I ruderi della borgata

 

Proprio intorno alle rovine della borgata rinveniamo un portaciuffo e un un bel bottone dei volontari-guardia nazionale del distretto di Grenoble ( modello del decreto del 5 sett. 1790 ) .

 

Il Distretto di Grenoble del dipartimento dell'Isere, diede 10 battaglioni di volontari arruolati in varie leve dal 6 novembre 1791 al 29 brumaio anno 2° ( 19 novembre 1793 ). Un grazie ad Alessio ( pogo ) per l' identificazione.

 

Il bottone dei volontari - grazie a Marco ( mussio ) per la fotografia

 

Ci accorgiamo subito che sono relativamente pochi i suoni buoni emessi dai metal detector e questo ci fa pensare che la zona sia stata in passato già visitata da altri detectoristi.

 

I prati intorno alla borgata

 

Rinveniamo numerosi bossoli della seconda guerra mondiale ( poco a monte della borgata è ben visibile un  opera militare del secolo scorso).

 

Troviamo anche un paio di bottoni militari dei bersaglieri del XVIII secolo segno che la zona è stata strategicamente importante per molti secoli.

 

Il bottone da bersagliere mod. 1836

 

A monte dell’ abitato rinveniamo alcune palle in piombo e alcune fusioni oltre a un altro bottone rivoluzionario che ci conferma il passaggio di truppe francesi nel vallone.

 

Un bottone francese mod. 1792

 

Saliamo ancora un centinaio di metri e rinveniamo i resti di un piccolo trinceramento in pietra che ha le caratteristiche di quelli del XVIII secolo.

 

Infatti nelle immediate vicinanze rinveniamo alcune palle e una fibbietta.

 

La fibbietta probabilmente francese.

 

Sempre nei pressi di questa fortificazione troviamo un fischietto dell’ epoca integro e in ottime condizioni.

 

Il fischietto

 

Mentre torniamo verso i ruderi per dirigerci verso la macchina rinveniamo ancora alcuni bottoncini lisci e un altro bottoncino francese.

 

A malincuore lasciamo la borgata di Servagno che in passato deve avere regalato grosse soddisfazioni ad altri appassionati.

 

Un ultimo saluto alla borgata

 

Il ritrovamento più importante, anche in questo caso, è stato poter confermare quanto letto sui libri ovvero il passaggio di truppe francesi nel vallone di Servagno.

 

RICORDATEVI DI .........TAPPARE I BUCHI!!!

 

Mappe

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