Indietro nel tempo
Una montagna rappresenta Guerra sulle Alpi.
I profili delle montagne sono la cosa che da sempre ha fatto scorrere la mia fantasia. Soprattutto nel nostro paese, profondamente ferito e alterato, i profili delle montagne sono l' unica cosa rimasta come "allora".
E quando le guardiamo è un pò come viaggiare nel tempo perchè possiamo provare le stesse emozioni che provavano gli antichi abitanti di queste valli.
La montagna che rappresenta il sito è la Bisalta una delle montagne più celebri delle Alpi cuneesi.
Secondo la leggenda la cima della montagna dovrebbe la sua conformazione bifida ad un intervento del diavolo.
Un montanaro si inerpicava a fatica, anche a causa del vino bevuto la sera prima, lungo i suoi sentieri.
Quando la luna tramontò dietro il profilo della Besimauda (Bisalta) l'incedere dell' uomo si fece veramente difficoltoso: sassi, radici, buche e asperità d'ogni genere trasformavano ogni passo in un tormento.
Fu allora che gli apparve il diavolo che, in cambio della sua anima, gli offrì un po' di chiaro di luna.
Il poveretto accettò.
Subito un esercito di piccoli demoni ritagliava dal monte la roccia che oscurava la luna.
Quando il diavolo presentò al montanaro l'atto di vendita della sua anima, la luce della luna illuminò la firma con la quale il disgraziato aveva siglato il contratto: si trattava di una croce, che agli Inferi non aveva valore legale!
Il poveretto non aveva mai imparato a scrivere.
La sua anima fu salva.
L' unica a farne le spese fu la montagna, che da quel giorno si presentò con una cima bis-alta, cioè due volte alta.