Un toponimo interessante

Castellar delle Vigne

 

La visita a Castellar delle Vigne, graziosa frazione del comune di Vinadio, è cominciata per caso. L’ obbiettivo originario era la borgata Piron nel comune di Aisone.  Si tratta di una borgata risalente almeno all’ inizio del XIX secolo come testimonia la cappella intitolata a San Pietro del 1831.

 

Borgata Piron

 

Dopo aver cercato circa un ora nelle fasce agricole intorno alla borgata e non avendo trovato altro che monete e bottoncini del XIX secolo decido di cambiare bersaglio.

 

Poco prima mi era caduto l’ occhio su una interessante collinetta a penisola alla destra dei Piron verso Vinadio.

 

Il rilievo che ha catturato la mia attenzione

 

Vista l’ impossibilità di raggiungerla a piedi ( in mezzo c’ è un piccolo vallone ) risalgo in macchina e mi dirigo verso Vinadio. Subito all’ entrata del paese c’ è una deviazione sulla destra che mi conduce alla  borgata di Castellar delle Vigne.

 

Lasciata la macchina vicino alle case mi dirigo verso il mio nuovo bersaglio. Pochi minuti di cammino e arrivo all’ inizio della "penisola" che aveva attirato la mia attenzione. Tra gli alberi vedo i resti di alcuni muri che sembrerebbero più riferibili a una qualche fortificazione che non ad abitazioni o ricoveri agricoli.

 

Forse il toponimo Castellar delle Vigne deriva proprio dall’ utilizzo militare di queste strutture.

 

Il poggio dove si trovano i resti delle presunte fortificazioni

 

I primi ritrovamenti, proprio nelle vicinanze di questi resti murari, sembrano confermare un utilizzo militare del sito nel XVIII secolo. Trovo infatti diversi bottoncini lisci e vandeani tipici del vestiario militare piemontese nel XVIII secolo oltre ad alcune fibbiette sempre riferibili al vestiario e alla buffetteria militare di quegli anni.

 

Una fibbia simile a quella rinvenuta ( purtroppo frammentaria )

 

Relativamente poche le palle e le fusioni in piombo e tutte nei pochi metri quadri intorno ai ruderi. Probabilmente si trattava di un piccolo presidio che non è mai stato attaccato ( in quegli anni il nemico erano i francesi o i franco-spagnoli).

 

Difficile dire in quali anni qui fosse presente un presidio militare. Le monetine rinvenute sono riferibili sia ai primi anni che agli ultimi del  XVIII secolo.  Alcune di loro potrebbero essere appartenute non a militari ma agli abitanti della borgata. Personalmente ritengo che, vista anche la posizione assolutamente strategica di questa collina, un piccolo presidio fosse già presente sia a metà del XVIII secolo negli anni della guerra di successione austriaca che alla fine dello stesso secolo quando i repubblicani francesi dichiararono guerra allo stato sabaudo.

 

La moneta francese del 1711

 

Tra gli altri oggetti ho rinvenuto un grazioso anello che per tipologia è molto simile ad altri rinvenuti in contesti militari del XVIII secolo.

 

L' anello rinvenuto

 

Tutti i suoni scavati nei campi intorno si sono rivelati essere i soliti rifiuti buttati nei campi dai contadini. Probabilmente la zona è stata pesantemente modificata negli ultimi due secoli e questo potrebbe essere il motivo degli scarsi ritrovamenti.

 

Questa tocca al Castellar delle Vigne ci conferma l’ importanza dell’ istinto e dell’ immaginazione nelle nostre ricerche. Per quanto fondamentale la ricerca storica non è sufficiente. Le fonti sono le stesse per tutti e quindi i posti noti saranno anche i posti più battuti.

 

 La differenza ormai nella ricerca con il metal detector la fanno la capacità di "guardare" e di "sognare" il territorio.

 

Ma questo sarà argomento di un approfondimento futuro nella sezione Non solo metal.

 

E MI RACCOMANDO………………..TAPPARE I BUCHI!!


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