"Si 'u culu avissa sordi, signuru culu"
"Soldati! Voi siete nudi e malnutriti; la Francia vi deve molto, ma non può darvi nulla. La pazienza e il coraggio che avete dimostrato tra queste rocce sono ammirevoli, ma non vi hanno dato gloria; nemmeno un'ombra ne ricade su di voi. Io vi condurrò nelle più fertili pianure della terra. Province ricche, città opulente, cadranno in vostro potere; vi troverete ricchezze, onori e gloria. Soldati dell'Armata d'Italia! Vi lascerete mancare il coraggio e la perseveranza?"
Questo è il discorso fatto da Napoleone il 27 marzo 1796 agli uomini, affamati e malvestiti, schierati sul fronte meridionale per affrontare le armate austriache e sabaude.
Ma questi uomini sfiduciati, mancanti di viveri e di scarpe erano, sosteneva Marmont aiutante di Napoleone, “vecchi soldati avvezzi alla guerra ed al successo…”
Napoleone in quei primi giorni di comando fa in modo di risollevare il morale e lo spirito combattivo dei soldati.
Lo fa riorganizzando l' approvvigionamento di rifornimenti, viveri e munizioni.
Facendo distribuire alle truppe almeno parte della paga arretrata.
Motivando i soldati con la promessa di “ricchezza, onori e gloria”.
Un via libera al saccheggio!
E così è stato! Le truppe francesi devastarono campi, incendiarono case, uccisero e violentarono.
E' stata una guerra che le popolazioni delle nostre regioni pagarono duramente.
Numerosi paesi della Val Bormida registrarono in quegli anni una diminuzione degli abitanti di quasi il 20% rispetto agli anni precedenti .
Un esempio per tutti: Cairo Montenotte che nel 1792 aveva 3700 abitanti nel 1812 ne conta 3010!
Gli episodi che si verificarono non furono molto diversi da quelli accaduti nel secolo scorso quando i nazifascisti incendiarono e trucidarono innocenti.
La guerra è sempre uguale a se stessa. Cambiano le divise e i tempi. Ma i crimini che si commettono nel suo nome restano i medesimi.
E' il tempo che fa sembrare tutto diverso.
Non sono ricordi nostri o di nostri familiari. E così si perde la memoria delle violenze.
Diventa tutto quasi “romantico”.
Ma parliamo di soldi.
I soldati francesi, soprattutto in quei primi anni di guerra, dovevano veramente essere cenciosi, affamati e soprattutto malpagati come vengono descritti.
Infatti le monete francesi ritrovate sono relativamente poche se paragonate a quelle piemontesi o austriache.
Si trattava quindi di monete rubate nei territori da loro occupati o sottratte ai soldati nemici.
Monete peraltro quasi sempre di poco valore.
Rubate da poveri ad altri poveri.
