Sempre più vicini

 

Quando il nemico è forte non deve essere attaccato. Quando è debole bisogna fermarsi e riposarsi."

Dio sia lodato e de Vins ringraziato! ( satira piemontese 1793 )

 

 

Un problema ricorrente dell' esercito sabaudo in quegli anni è stato quello dei suoi comandanti.

 

Questo causa anche l' incapacità del sovrano Vittorio Amedeo III.

A differenza del padre Carlo Emanuele III e del nonno Vittorio Amedeo II che diedero al Piemonte, grazie anche a collaboratori capaci, numerosi successi sia politici che militari.

 

La situazione peggiorò quando l' Austria per acconsentire a mantenere in Piemonte un corpo ausiliario chiese in cambio il comando austricaco delle due armate.

 

Si giunse al compromesso di nominare il generale Joseph de Vins ( un altro "giovinetto" per giunta malato di podagra ) Ispettore generale delle Regie armate.

Il comando generale delle truppe rimase al re affiancato dai duchi di Aosta e del Chiablese e dal de Vins.

 

Tuttavia il ruolo del generale austriaco era secondario solamente sulla carta.

Nella realtà le decisioni più importanti e sfortunate in questo anno di guerra furono prese o sollecitate da questo generale che nemmeno si avvicinò ai campi di battaglia!

 

Ho parlato di decisioni ma in realtà il De Vins non ne prese molte e lasciò l' iniziativa all' esercito francese comandato da generali molto più giovani e ambiziosi.

 

E così anche in questo secondo anno di guerra i primi a “cominciare” sono i francesi comandati dal generale Biron che era appena diventato Comandate in Capo dell' Armata del Varo.

 

Il generale francese voleva porre un freno ai continui attacchi delle bande di “irregolari” che creavano non pochi problemi alle truppe francesi.

 

Chapelle de la Menour ( Victor de Cessole )

 

Nel mese di gennaio una di queste bande aveva tentato di occupare Quebris ( Cuébris ). I francesi riuscirono a respingerli e li inseguirono sino a Penna ( La Penne ). Ma, malgrado superiori numericamente, furono costretti a ritirarsi.

 

Un altra banda, dopo aver tentato di occupare il Col de Braus, attaccò i villaggi di Guillaumes e di Puget Théniers costringendo i francesi ad abbandonarli.

 

Il villaggio di Molinetto ( Moulinet ) era il principale rifugio di queste bande di “irregolari”.

 

Il giorno 11 di febbraio Biron ordinò al generale Brunet di muoversi verso l' Authion.

Una delle due colonne, comandata dal generale Micas, assalì la Madonna delle Grazie ( Chapelle de la Menour ) ma ne fu respinta e costretta a ritirarsi a Luceram.

L' altra colonna, comandata dallo stesso Brunet, si diresse verso l' Authion ma dopo un accesa battaglia fu anch' essa costretta a ritirasi a Luceram

 

L' iniziativa passò al generale Saint Andrè che ordinò al generale Colli ( austriaco ) di occupare il villaggio di Sospel.

Subito i francesi, comandati da Brunet e Dagobert, attaccarono il villaggio.

La battaglia si risolse a favore delle truppe repubblicane.

Anche perchè Saint Andrè non fece accorrere nessuno in aiuto degli alleati. Malgrado le numerose truppe attendate sui vicini Col de Perus e Col de Brouis.

 

Nei giorni seguenti si ebbero ancora alcune “scaramucce” di poco conto.

Cito la più rilevante. Il giorno 26 febbraio un pattuglia francese fu inseguita dai sardi sino a L' Escaréne che furono però poi costretti a ritirarsi al Toetto ( Touet de l' Escaréne ).


 

Utelle ( Victor de Cessole )

 

Due giorni dopo il generale Pierre Jadart du Merbion occupa il villaggio di Utelles ( Utelle ) e la Cappella dei Miracoli (Madone d' Utelle ). I sardi sono costretti a ritirarsi a Belvedere e a Roccabigliera ( Roquebilliere ).

 

Un altra colonna francese, comandata da Dagobert, aveva cacciato i sardi da Pietra Cava ( Peira Cava ). Ma poi si perse nella selva di Lemairis ( Bois de la Mairis ) dove nella notte fu assalita dalle milizie nicesi che uccisero un capitano e catturarono 29 soldati. Impossibilitato a raggiungere Brunet, il quale nel frattempo aveva forzato il passo di Figaretto ( Le Figaret ) e si dirigeva verso Lantosca ( Lantosque ), dovette risalire sino a Bollena ( La Bollene ).

 

Nel mentre il generale Brunet, dopo un accesa battaglia a Sant' Arnoldo ( St. Arnoux ), riusciva a impadronirsi di malgrado il mancato supporto di Dagobert. Dopo una breve sosta di poche ore Brunet si rimise in cammino per attaccare Roquebilliere e il campo del Raus ( Cime du Raus ?) comunicando a Dagobert di dirigersi anche lui sul Raus.

 

Prossimo a Roquebilliere venne attaccato dai sardi.

Ne nacque una violenta battaglia che si risolse a favore dei francesi che inseguirono i sardi in ritirata sino al Raus dove furono fermati dalle artiglierie avversarie.

Probabilmente se Brunet avesse ricevuto rinforzi dal generale Biron, che si trovava a Sospel, l' esito della battaglia sarebbe stato diverso.

 

Roquebilliere ( Victor de Cessole )

 

Una decina di giorni dopo i francesi assalirono il posto sardo, si trattava di truppe irregolari comandate da un certo Cauvin, sul Colle di Molinetto ( Moulinet ?) ma ne furono respinti.

 

I sardi non seppero approffittare delle cattive condizioni in quel momento dell' esercito francese dovute anche a un peggioramento del tempo. I soldati francesi affamati infatti crearono non pochi problemi ai loro superiori.

Numerose le diserzioni e i saccheggi.

 

Così ancora una volta l' iniziativa fu dei repubblicani che il 17 aprile, comandati dallo stesso Biron, attaccarono il Col de Perus.

Un primo attacco fu respinto dai sardi.

Il secondo attacco però li costrinse a ritirarsi lasciando sul campo 117 morti.

I francesi tuttavia evacuarono il colle nella stessa notte.

Sovrastato dal Col de Brouis e dal Col Linieras ( Cime de Linière ) lo ritennero indifendibile.

Il colle fu rioccupato dai sardi già il giorno 19.

 

Sospel e il vicino Colle Agairen ( Mont Agaisen ) rimasero in mano ai repubblicani. 

Pare che proprio sul Colle Agairen i francesi abbiano piantato l' Albero della Libertà.

 

Il mese di aprile non vide altri scontri di rilievo tra i repubblicani e le truppe sarde.

Numerosi invece gli scontri tra gli “irregolari” e i francesi.

 

Nei primi giorni di maggio truppe irregolari respinsero circa 200 francesi che, partiti da Belvedere, si dirigevano verso Bollena.

 

Il 3 maggio i francesi ritentarono l' attacco al Colle del Molinetto (?) ma furono nuovamente respinti.

 

Alcuni giorni dopo, il 23 maggio, un corpo franco comandato dal Del Carretto attacca i francesi accampati a Pietra Cava .

I francesi si ritirano inseguiti dagli irregolari verso Sospello.

 

Le due parti si scontrarono ancora presso il Pont de Nieja sulla strada che scende dal Col de Brouis.

I francesi ricevettero rinforzi da Sospello.

Gli storici non ne parlano ma probabilmente anche il Del Carretto ricevette qualche rinforzo dal soprastante Col du Perus occupato dai sardi.

La battaglia fu molto accesa e si concluse al sopraggiungere della notte.

Il Del Carretto si ritira, probabilmente verso il Col de Brouis, con numerosi prigionieri francesi.

Le perdite maggiori in questo scontro le subirono le truppe francesi.

 

Quasi sicuramente gli irregolari erano a monte del Pont de Nieja, in una posizione che gli permetteva di respingere facilmente i più numerosi soldati repubblicani.

 

Mappe

 

Per una migliore visualizzazione ingrandite a schermo intero.

 

Conclusioni

 

Ecco i toponimi dubbi:

 

  • Campo del Raus

sicuramente sulla Cime du Raus. Ma dove?

 

  • Colle di Molinetto

Sicuramente è uno dei Colli intorno al villaggio di Moulinet. Ma quale? Vista la posizione potrebbe essere La Cime oppure il colle subito a sud-est del paese.

 

Un altro dubbio riguarda il percorso seguito dai francesi il 23 maggio quando si ritirarono da Pietra Cava.

 

Se si ritiravano perchè si sono trovati sul Pont de Nieja?

Sospello era in mano francese.

Se erano in ritirata inseguiti dal Del Carretto bastava fermarsi lì.

 

Sono arrivati da sopra?

Sembra improbabile. Il vallone di Moulinet e le cime a nord di Sospello erano occupate dai sardi.

 

Non erano loro in ritirata ma il nemico?

 

Purtroppo la nostra unica fonte per questo episodio è il Pinelli. Se qualcuno dei lettori ha letto di questo episodio nelle opere di altri storici è pregato di comunicarcelo.