La prima battaglia dell' Authion
La mattina dell' 8 giugno gli uomini del generale du Merbion comadati da Miakowskj attraversarono la Bevera e risalito il rio Liniéras attaccarono le ridotte di Culfreddo ( Culfren ? ) e di Liniéres ( Cime de Liniére ).
A guardia di Culfreddo stavano i reggimenti Nizza e Saluzzo mentre a guardia di Linières era il reggimento Vercelli.
L' attacco riuscì anche grazie allo "sciopero" del reggimento Vercelli!
Infatti i soldati per protestare contro la decisione del colonnello, cavalier d' Osasco di Cantarana, di utilizzarli al posto del reggimento Oneglia, cui sarebbe toccata la custodia di quelle ridotte, si rifiutarono di combattere.
Stufi pare dei metodi eccessivamente duri del loro colonnello non spararono un solo colpo di fucile.
Solo il loro comandante e alcuni ufficiali si gettarono contro le colonne nemiche con il solo risultato di venire uccisi, feriti o fatti prigionieri.
A quel punto i soldati presi dal panico si diedero alla fuga dirigendosi verso il Beolet ( Le Béoulet ).
Occupata la ridotta di Liniéres i francesi volsero i cannoni abbandonati dal reggimento Vercelli sulla ridotta del Pérus ( Col de Pérus ) che contemporanemante veniva attaccata dalle truppe del generale du Merbion poi rinforzate da quelle del Miakowskj.
Dopo una accesa battaglia i sardi, comandati da Policarpo d' Osasco fratello del colonnello degli "scioperanti" del Vercelli, ripiegarono dapprima sul colle della Coguta ( La Gougoule ? ) e poi su Breglio ( Breil sur Roya ).
Il generale du Merbion mosse allora i suoi uomini contro le ridotte di Albarea ( Bois d' Albaréa ) e del Béolet ( Le Béoulet ) alle spalle della ridotta del Brois ( Col de Brouis ).
Nel mentre una colonna del corpo centrale comandata da Gardanne attaccava Molinetto ( Moulinet ). Il cannone piazzato dai sardi sulle pendici del monte Pélissié ( ? ) creò non pochi problemi ai soldati francesi che riuscirono tuttavia ad occupare Moulinet costringendo alla ritirata le bande di irregolari di Cauvin e Canale.
Questo permise alle colonne francesi comandate da Masséna e d' Ortoman di attaccare il Mangiabò e prendere alle spalle il Béolet ( Le Béoulet ).
A quel punto Sant' Andrea si vide costretto, per evitare l' accerchiamento, a ordinare la ritirata oltre il Maglia attraverso il Mangiabò.
L' operazione effettuata nei tempi corretti permise ai sardi di non lasciare in mano ai nemici né i feriti ma nemmeno le artiglierie e consentì anche di organizzare meglio la nuova linea di difesa.
E infatti quando il corpo centrale del generale Brunet tentò l' attacco ai campi dell' Authion e di Milleforche ( Mille Fourches ) fu relativamente facile per i sardi respingerli verso la Bevera anche grazie alle grosse artiglierie del campo di Milleforche.
I francesi attaccarono nell' ordine le posizioni di Tete de Mantegas, di Camp d' Argent e di Cime de Tuéis.
Le truppe piemontesi si ritirarono progressivamente sino sino al campo delle Fourches ( Mille Fourches ) ma numerosi soldati furono fatti prigionieri.
I francesi piazzarono dei cannoni sulla Cime de Tueis che aprirono subito il fuoco sulla ridotta dell' Authion. Nel mentre la fanteria francese attaccava le ridotte avversarie. Tuttavia i numerosi assalti furono tutti respinti dai soldati piemontesi che in ultimo costrinsero il nemico a perdere alcune delle posizioni conquistate.
Le perdite francesi furono in parte contenute grazie al coraggio di Ortomann che attestatosi sul Monte Ciarmetta ( ? ) permise a Brunet e a Gardanne di ritirarsi nel campo dell' Argenta ( Camp d' Argent ).
In quelle stesse ore il generale Sérurier muovendo da Belvedere e Roccabigliera ( Roquebiliere ) tentò un attacco frontale contro il Rauss ( Col de Raus ) e Testa di Toro ( Cime de Tuor ).
Le colonne francesi poco poterono fare contro l' asprezza dei luoghi e le potenti batterie che li difendevano.
Colpite di fronte dai cannoni del Rauss, sul fianco destro da quelli di Testa di Toro e di Testa di Ruggiero ( Tete de Ruger ) e su quello sinistro dalla moschetteria del reggimento Acqui collocato a Terra Rossa ( les Terres Rouges ) e a Cima del Capelletto ( Mt. Capelet ) furono costrette, malgrado i ripetuti tentativi e la conquista del posto di Terra Rossa , a ritirarsi nelle posizioni di partenza.
Curiosità
Il Corpo franco che combatté a Moulinet era comandato dal marchese Filippo del Carretto di Camerano l' eroico difensore del castello di Cosseria nel 1796.
Lo ritroveremo il 12 giugno sul Ventabren dove rimarrà ferito durante la difesa della Antica Ridotta ( Ancienne Redoute ) di Mille Fourches.
Mappe
Per una migliore visualizzazione ingrandire a schermo intero.
La galleria fotografica necessita almeno della versione Flash 9.0.28!
Intallare la versione aggiornata di FlashPlayer.
Conclusioni
Pochi i toponimi dubbi o che non hanno trovato riscontro in quelli attuali:
-
la ridotta di Culfreddo si trovava nei pressi di quella di Liniéres e probabilmente nei pressi del luogo che sulla carta IGN è chiamato Culfren.
-
Il colle della Coguta é verosimilmente la Cime du Bosc dove troviamo un toponimo simile: La Gougoule
- nessun monte Pélissié nelle vicinanze di Moulinet
-
nessun riferimento sulle carte moderne al Monte Ciarmetta.
-
il generale Sérurier per attaccare il Rauss ha verosimilmente imboccato il Vallon des Graus alla destra di Belvedere.



