La seconda battaglia dell' Authion

 

La mattina del 12 giugno, malgrado le scarse probabilità di riuscita anche causa il cattivo tempo degli ultimi giorni, il generale Brunet ordinò l’ assalto. I rappresentanti politici dubitavano da tempo sulla lealtà rivoluzionaria del generale e la paura per una eventuale destituzione, o peggio, lo spinse ad attaccare.

 

Un attacco diversivo venne portato da una colonna di soldati repubblicani comandata dal generale Micas contro il Col de Raus.  A difendere la ridotta si trovavano il reggimento provinciale di Acqui, un battaglione della Legione Truppe Leggere e l’ 8° battaglione granatieri.

 

I cinque pezzi da montagna da quattro libbre piazzati presso il valico uniti all’ intenso tiro di fucileria dei trinceramenti respinsero i ripetuti attacchi francesi fino alle tre del pomeriggio quando il generale Micas ordinò alle truppe di ritirarsi.

 

Altre quattro colonne francesi si diressero verso l’ Authion:

 

Quella comandata da Dortoman dalla Baisse de Camp d’ Argent doveva dirigersi verso la Baisse de St. Veran passando per  l’ Ortighéa ( Ortiguier ).

 

Quella comandata da Sérurier dalla Fugassa (Tete de Fougassa ) passando per la costa del Tuech ( Cime de Tueis ) .

 

 

Quella comandata da Miakowski dal Mangiabò per la dorsale della Point de Ventabren e del Mont Giagiabella.

 

E infine quella comandata da Lecointe e da Gardanne che da Moulinette, risalito il vallone dell’ Arp ( ? ), doveva marciare verso l’ Ancienne Redoute ( Mille Fourches ).