I francesi occupano la Savoia
Nell' autunno del 1792 le truppe repubblicane francesi, al comando dell' aiutante generale Laroque, entrarono in Savoia attaccando le forze sabaude che presidiavano le ridotte di Aspré(o)mont, Chapareillan e Mians.
Il Pinelli nel suo trattato Storia Militare del Piemonte scrive:
”queste ridotte tutte dovevano incrociare il loro fuoco con quello del Chateau des Marches, che formava la chiave ed il centro della posizione, la quale aveva la forma di un ferro da cavallo, colla concavità rivolta verso il forte di Barraux, descrivendo una linea che passava per le alture de la Rochette, Sant'Elena, la Chavanne, Mommelliano, Franzin, la Tour de Bellegarde, il Chateau des Marches ed il Col de Saint Andrè; nei quali luoghi erano le truppe accantonate.”
Fort Barraux
Pochi giorni prima il generale Montesquiou, superiore di Laroque, si era mosso dal campo di Cessieux alla volta di Fort Barraux.
Per ingannare gli avversari finse un attacco su Chambéry muovendo un avanguardia verso le Les Echelles.
Poi prima che i sardi avessero il tempo di piazzare le artiglierie sulle ridotte sopra citate, da poco ultimate, ordinò a Laroque di risalire l' Isére e attaccarle.
Il mattino del 22 settembre i francesi occuparono con relativa facilità le ridotte anche grazie all' indecisione del generale sardo Lazzary che, malgrado avvisato già alle 5 del mattino dei movimenti del nemico, si rifiutò di autorizzare il fuoco utilizzando artiglieria del castello des Marches.
Le truppe sabaude si ritirarono.
Una parte, a cui si aggiunse un battaglione che ripiegava da Le Pont de Beauvoisin, inseguita da 7.000 francesi al comando del generale Casabianca raggiunse prima il borgo di S. Maurice ed infine il Colle del Piccolo San Bernardo ove furono inalzati alcuni trinceramenti.
L' altra parte inseguita dai francesi comandati dal generale Rossi si diresse verso Albigny. Proseguì poi per Saint Jean de Maurienne da dove raggiunse il Col du Mont Cenis ove si trincerò a la Ramasse, a l' Hospice, alla posta dei Cavalli (?) ed a la Gran Croix.
Le mappe
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Conclusioni
Anche se l' episiodio militare era relativamente circoscritto il lavoro di "recupero toponimi" si è rivelato abbastanza impegnativo.
Uno solo manca all' appello:
- La posta dei cavalli al Colle del Moncenisio
