I fregi da caschetto austriaci

a cura di Alessio ( pogoildritto ) e adorian

 

 

Nell'esercito austriaco, e in verità anche in tutti gli altri, il cappello militare tipico nella prima metà del XVIII° sec. era il tricorno :

 

Secondo l' Ottenfeld verso il 1767 questo classico copricapo,  venne sostituito, per quanto riguarda la fanteria, dall'innovativo caschetto in cuoio :

 

Foto Heeresgeschichtliches Museum Vienna
Foto Heeresgeschichtliches Museum Vienna

 

Ovviamente le cifre identificanti il regnante che ornavano i fregi dei caschetti, variavano con la successione dei regnanti stessi, per cui la progressione delle cifre è la seguente:

 

 

PRIMO TIPO

 


1767 - 1780

JII+MT (Giuseppe II e Maria Teresa - periodo di reggenza madre figlio)

 

Particolare del fregio ( foto dal web )
Stampa d'epoca datata 1768

 

Una variante di questo fregio era utilizzata anche sui caschetti della Cavalleria Leggera :


Foto Heeresgeschichtliches Museum Vienna
Stampa d'epoca datata 1768

 

 

SECONDO TIPO


 

1780 - 1790

JII (Giuseppe secondo)

 

Stampa d'epoca datata 1795, solo indicativa dunque, le cifre non corrispondono
Foto Heeresgeschichtliches Museum Vienna

 

 

TERZO TIPO


 

1790 - 1792

LII (Leopoldo secondo - fratello del precedente)

 

Stampa d'epoca datata 1792
Copia fedele all'originale ( collezione privata )

 

 

QUARTO TIPO

 

 

1792 - 1798

FII (Francesco secondo figlio di Leopoldo)

 

Stampa d'epoca datata 1793
Museo di Solferino ?

 

 

QUINTO TIPO

 


Nel tardo periodo all' "F II" saranno affiancati anche da fregi riportanti il simbolo imperiale dell'aquila bicipite.

Foto presa dal web

 

 

Dal 1798 il caschetto venne sostituito dall' "helmet" :

 

 

Foto presa dal web

 

Ecco le specifiche di questo copricapo :

 

" elmo (Helm), in pelle di terza laccata nera, alto al cimiero 6 ½ pollici, il quale cimiero è in cuoio da suola alto sul davanti 1 ¾ di pollice e si assottiglia sempre di più a mano a mano che scende verso il retro dove si trova una sorta di piccolo imbuto destinato ad accogliere e a fissarvi la parte terminale della ciniglia. Sopra la corta e un pò appuntita visiera, applicata in posizione quasi diritta, si trova la placchetta recante il monogramma imperiale di ottone per la truppa, dorata per gli ufficiali stabali e inferiori; la ciniglia che adorna la parte superiore dell'elmo è per la truppa in lana giallo-nera, per gli ufficiali inferiori in frange di seta giallo-nere, per gli ufficiali stabali in frange dorate. Sul retro il coprinuca è profondo 3 ½ pollici. Ai due lati dell'elmo, tra la visiera ed il coprinuca, è applicato un tratto di pelle piegata all'insù, lungo 1 ½ pollici, che come una canaletta ha lo scopo di impedire all'acqua piovana di scendere sulle orecchie e farla dirottare invece verso il coprinuca.

Dal centro superiore della coppa, ai due lati del cimiero, scendono due fili piatti di ferro spessi 1 strich i quali conferiscono all'elmo la necessaria solidità contro i colpi; ad ogni lato dell'elmo, questi due ferri (forchetta), uniti a punta al cimiero, scendono divergendosi sul capo fino a toccare, all'estremità inferiore, uno il margine della visiera, l'altro la parte iniziale del coprinuca. Nella fodera interna dell'elmo sono cucite due alette (Lappen) di pelle morbida, che col tempo cattivo si possono far scendere sopra le orecchie. Non è però consentito abbottonarle sotto il mento in quanto ciò impedirebbe l'udito al soldato. A parte durante il cattivo tempo, tali due alette vanno normalmente tenute all'interno della coppa senza che esse siano visibili da fuori.

Su ciascun lato, sopra la canaletta, si trova una borchia rotonda in cui è applicata una sottile striscia di pelle nera, larga in alto 3 strich. Tali cinghiette "di battaglia", come esse vengono definite (Schlacht oder Bataille-Riemen), sono di lunghezza sufficiente per chiuderle una sopra l'altra sotto il mento mediante un bottoncino in pelle, in modo che l'elmo sia ben calzato sul capo e non scivoli giù. Inoltre esse vengono posate una sull'altra intorno alla parte posteriore dell'elmo fissandole ai due capi sopra il coprinuca, così come esse si trovano adagiate, mediante un bottoncino anch'esso in pelle.

Il nuovo elmo è verniciato interamente di nero e guarnito di ottone dorato per gli ufficiali stabali ed inferiori in maniera tale che sul davanti i lati dell'emblema giungano fino ai due punti dove ha inizio la visiera. Tale emblema si alza a punta ed è alto 4 pollici e 1 linea. Nel suo centro si trova il monogramma di sua maestà F.II.

Ai due lati dell'elmo, ad 1 pollice e 3 linee dal margine inferiore, sono applicate le due borchie rotonde in ottone dorato del diametro di 1 pollice e ½ sulle quali sono fissate le ciinghiette di battaglia.

Una lamella liscia di ottone dorato guarnisce la parte anteriore del cimiero, una foglia sottile traforata dello stesso metallo ricopre i suoi due lati mentre una stretta lamella ricopre le forchette e un'altra sale dalla punta dell'emblema fino al margine anteriore del cimiero. Anche il bordo esterno della visiera è orlato da una simile guarnitura la quale è larga 1 strich sia sotto che sopra e fa inclinare leggermente verso il basso la visiera. Sulla borchia di sinistra è ricavato un alloggiamento per infilare il "simbolo di campagna" (Feldzeichen) nelle parate.

Per gli ufficiali stabali ed inferiori, le cinghiette di battaglia devono essere ornate da due catenelle di ottone dorato. Le ciniglie che corrono giù nel vano del cimiero sono formate per l'ufficiale stabale da frange mischiate d'oro enero lunghe 2 pollici, adagiatesi naturalmente ai due lati per lungo tutto il cimiero e ricadenti in avanti per un breve tratto sulla parete anteriore di esso.

L'elmo non va mai afferrato dalle due visiere, perché altrimenti esse si romperebbero o si piegherebbero, bensì con pollice e indice sul davanti del cimiero e in tal modo metterlo o toglierlo.

L'elmo dell'ufficiale inferiore è in tutto simile a quello dell'ufficiale stabale, solo la ciniglia è di seta giallo-nera non torta.

L'elmo della truppa dei fucilieri tedeschi ed ungheresi non presenta la stessa verniciatura accurata degli ufficiali, le guarniture d'ottone non sono dorate, le forchette, prive delle lamelle, sono verniciate nere, le cinghiette di battaglia non hanno le catenelle e la ciniglia dei fucilieri è di lana giallo-nera, gialla ai fianchi, nera nel mezzo. "

 

Fregio di scavo ( Foto presa dal web )

 

 

Per poi essere a sua volta soppiantato dal brutto "shako" :

 

 

"Fabbricato in panno, alto 8 pollici, molto svasato verso l'alto (il suo diametro superiore 1 pollice maggiore di quello inferiore). La cucitura superiore andava accuratamente cucita e internamente passata con lino cerato.

                                                    

Onde non permettere allo sciaccò di entrare troppo nella testa e dato che è opportuno avere uno sciaccò più largo che stretto, occorre far passare di traverso sopra la testa e fissare, nella posizione in cui nel berretto dei granatieri e nell'elmo è applicata una calotta o fodera, una fascia di lino larga 2 pollici, in modo da infilare una calotta di panno che trova posto e va sistemata nella parte vuota superiore dello sciaccò.

 

Il caporale presentava intorno al suo margine superiore, un gallone di "harass" largo ½ pollice; due galloni per il sergente ( Feldwebel ).

Il panno di tale sciaccò venne sostituito nel 1810 (24 dicembre) da un rivestimento di feltro da fabbricarsi in modo tale che na carcassa al suo interno conferisca una forma rigida; in assenza della carcassa ( Mieder ) è adatto anche del cartone con lino incollato, tuttavia tale sciaccò va rifinito con una calotta interna o fodera di fattura migliore, di cui non abbisogna lo sciaccò con carcassa.

Lo sciaccò interessò il corpo ufficiali dal capitano in giù."

 

 

Come potete vedere ... niente a che vedere con i bei caschetti settecenteschi ...